mediterranea

Polvere e sabbia ledono i miei occhi,
ridono i servi le mani fasciate;
rosso è il mare,
la mia nudità, treman le mani oltre il confine…

Nostra signora saluta dal mare,
scrive elegie per un giovane funerale

Le madri piangono si tende la mano,
treman le gambe la terra duole,
si chiudono gli occhi il coraggio dei sogni,
il volto si tende per l’ultimo abbraccio

Nostra signora dei nostri corpi,
sibila il vento la voce svanisce dolce dama nera che scuoti il mio passo,
scende l’inverno il freddo assopisce…

Mediterranea, Mediterranea, Mediterranea

Altari e sangue l’argento è venduto
le tue mani vergini stringon la pioggia ma urla e braccia squarciano il buio,
riappare la salma del nostro avvenire

Nostra signora perdonami il domani,
schiarisci la voce per farmi volare,
dolce dama nera che stai a guardare
benedici tuo figlio sepolto dal mare…

Mediterranea, Mediterranea, Mediterranea…

E non ho avuto paura, e non ho avuto paura, e non ho avuto paura…
E non ho avuto paura, e non ho avuto paura, e non ho avuto paura…
E non ho avuto paura, e non ho avuto paura, e non ho avuto paura…



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