La peggio gioventù

Quando cominciai a scrivere La Peggio Gioventù ero assillato dove focalizzare esattamente il tema: “ In 4 minuti scarsi, scrivo il mio pensiero sulla MAFIA radicata nelle istituzioni, nell’oligarchia governativa, oppure sulla MAFIA presente in ogni angolo del territorio?” 

Con il trascorrere del tempo (brevissimo)  mi accorsi che nulla era così distante, divergente, ma tutto convergeva e viaggiava sullo stesso binario.

Il sole sorge poi tramonta, ma non riesci più a capire, se per te oggi conta, quella stella che non torna..

Ti han lasciato qui da solo, ti han colpito ma non hanno chiuso il conto, bisogna sopravvivere, guardarsi sempre intorno, cacciando il passato e cavalcando il tuo mondo..

Già perchè dobbiamo cominciare a sdraricare il PENSIERO MAFIOSO, quella politica strategica che allontana, unisce il pensiero comune, anestetizzando, volgarizzando la fantasia le idee che ogni essere umano possiede, dominandolo e controllandolo.  Tutto quel PENSIERO MAFIOSO che nella solitudine in cui migliaia di persone vivono nelle periferie prende il sopravvento. Lo sappiamo perfettamente: inizialmente tutela per poi ricattare. Ecco che si erge la figura del tamarro del quartiere, l’uomo tutto muscoli e ciccia, cervello meno di zero o non pervenuto,  quello che trovi in piena notte nei bar a bere, schizzato di cocaina che ti aggredisce se lo guardi semplicemente. Tu pensi sia un disgraziato; in realtà ha una serie di contatti influenti.

Sfruttato sette giorni su sette, senza avere diritto sul tempo, ti lasciano parlare nel frattempo ti formattano la mente…

Il respiro è forte! Il respiro vince anche la morte! Il respiro oltrepassa il confine! Il respiro rifiuta il regime!

Il pensiero MAFIOSO è itinerante,  si trasforma concretamente, non rimane nelle periferie: si allarga fino ad arrivare nelle aziende, nelle campagne, come nella pubblica amministrazione. Ti sfrutta, prende la tua anima e la strozza, diventa caporalato, Jobs act, abolizione dell’articolo 18. Ogni forma di sfruttamento verso ogni uomo, ogni donna, ogni bambino o persona anziana!

Il pensiero MAFIOSO mette le ali, si abbassa e mette le mani sull’immigrazione, dopo averle posate senza alcuna leggiadria sulla prostituzione come nel grande affare delle droghe.

Ma chi ha coraggio, alza il dito medio verso l’omertà. Perchè il respiro supera anche la morte, il respiro è rivoluzionario. Dobbiamo solamente svegliarci da questo torpore, fare squadra, non isolarci, collaborare, non rimandare a domani ciò che puoi cambiare oggi.

Tutta la peggio gioventù, sacerdoti del potere, ridono a crepapelle. Tutta la peggio gioventù, orditori di potenti, un connubio di dementi.

Da lupara a finanza, c’è chi spara e c’è chi avanza, tutti santi con le armi proclamati imprenditori per il proprio tornaconto.

Proprio così perchè la MAFIA oggi usa la lupara solo in circostanze rare, la MAFIA è cresciuta, diventata maggiorenne, si è evoluta, entrata nelle istituzioni. Ha compiuto passi da gigante! Dalla vecchia scarpa da campagna oggi indossa il mocassino da convention! La MAFIA se lo sente duro, perchè negli anni ha fatto progressi nella trattativa con la parte marcia dello STATO. La MAFIA ha studiato, ha preso nuove patenti, fatto Master. Da questi progressi il PENSIERO MAFIOSO prende piede con una facilità assoluta, automaticamente. Ci sono più tipologie di MAFIE: quella violenta, manesca, armata, abitualmente d’uso quando sfrutta l’immigrazione nel lavoro. Basti pensare al quotidiano nelle campagne del sud ma anche in quelle del resto dello stivale.

La MAFIA finanziaria da colletto bianco e doppio petto! La MAFIA che interra  e controlla il rifiuti, uno dei più grandi business degli ultimi decenni. LA MAFIA nel luoghi del sapere dove i baroni nelle accademie ed università sguazzano e ridono a crepapelle!

La MAFIA è maledetta, ruffiana, subdola e violentemente diretta!

La MAFIA è dietro, avanti a noi!

Dobbiamo respirare forte, abbattere quel velo di omertà, cambiare il PENSIERO MAFIOSO!

la musica della peggio gioventù

“La Peggio Gioventù” sicuramente è uno dei brani che musicalmente mi diverte più suonare…..
Oserei dire un pezzo pieno di energia…Mi ricordo che era l’estate del 2017 come spesso accade ero assorto nell’ascolto di buona musica. Passava su Spotify una play list degli Audioslave che adoro…I riff di Morello mi ispirarono che iniziai a strimpellare i primi abbozzi in distorto del brano.

La Musica e sonorità

Il brano della “Peggio Gioventù” armonicamente è molto semplice e parte con un riff bello ritmico e cadenzato e distorto…
Durante il brano ho utilizzato un suono abbastanza omogeneo con pochi cambi di effetti salvo che nel finale)))))))
Il ritornello è bello disteso fatto apposta per far sputare ad Ale il ritornello incazzato..
Nel finale invece nella parte solista ho deciso di inserire il Wha wha..con note singole ma molto effettate con aggiunta di delay….

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