1 maggio: la festa del non lavoro

la peggio gioventu: una riflessione sul mondo del non lavoro

Quando abbiamo scritto La Peggio Gioventù con Claudio battevamo gli ultimi colpi dai ex-padroni ed eravamo nel pieno di una riflessione sul mondo senza lavoro, quantomeno un mondo che presenta forme di occupazione devianti chirurgicamente preparate di cui uno dei loro folli fini è quello di bastonare psicologicamente e fisicamente generazioni di ragazzi/e, uomini e donne di mezza età. 


Già perchè la metafora della bastonata non è così folle, visto che il caporalato (condannato dalla corte europea), presente nella nostra bella Italia, viene praticato nelle campagne del foggiano come a Rosarno, Latina, nelle regioni del nord, tanto tutelate e sponsorizzate dal nostro MINISTRO CON LA STELLA DI LATTE E MERDA e dai suoi manichini affianco.
In un’altra vita il lavoro attraverso i sindacati veniva tutelato, emancipato. 
Il lavoro era cultura, passione. Si tornava in moltissime occasioni la sera con il sorriso in casa seppur stremati.


Oggi le MAFIE RICATTANO più assiduamente di ieri perchè hanno messo le mani dappertutto “Da lupara a finanza c’è chi spara e c’è chi avanza”…
La mafia porta soldi alle casse, è una macchina di lavoro, di sfruttamento, di minacce. Nell’Italia spesso omertosa la mafia si masturba e programma. 
Ricordiamoci in Italia oltre ai dati di disoccupazione conosciuti anche dalle rondini che in questo periodo danno colore alla nostra realtà, c’è UN POPOLO ENORME DI SOTTOCCUPATI, un tasso di povertà tra i più alti del dopoguerra, lo slogan più becero che l’amico del MINISTRO CON LA STELLA DI LATTA E MERDA ha usato in una campagna elettorale in continuo MOVIMENTO….


Il Reddito di Cittadinanza è la svolta per abbattere la povertà. muovere l’economia e creare nuova occupazione?

A ciò rispondete con il vostro cuore. Io la mia già ce l’ho da tempo..
Molti italiani dovrebbero star meno a menarsela sul pc per fare guerre virtuali con questi artisti di avanspettacolo messi li apposta per creare livore… Dovrebbero guardarsi in faccia, togliersi quella paura che quotidianamente gli dosano i potenti… Gli italiani dovrebbero scendere in piazza, non a piccoli scaglioni… Se vogliono coabitare in un paese per farlo risalire dall’abisso in cui sono sprofondati dovrebbero creare una catena umana e lottare, soprattutto credere su cosa lottano… Di questi tempi non serve postare sul proprio profilo nessun disappunto, malessere, gioia, perché questi figli di puttana vogliono questo: ALLONTANARVI… ANDARE SUL CERTO E SUL SICURO!!!
Passerete momenti di solitudine, insicurezza ma pur sempre meglio della frustrazione che si trasformerà in rancore e livore minuto dopo minuto.


una citazione di Gad Lerner estrapolato da Repubblica:

Vi lascio con un pezzo di Gad Lerner estrapolato da Repubblica:

“Proletario era colui che non possedeva altri beni oltre i propri figli.
E ne generava parecchi, di figli, perchè calcolava che una parte se li sarebbe portati la mortalità infantile e la guerra, mentre lui solo dalle loro braccia avrebbe potuto ottenere sostegno in vecchiaia.
Oggi in Italia chi non possiede altro che il proprio lavoro, di figli non ne genera più, e quei pochi che ha generato spesso deve mantenerli anche da adulti. 
Il proletariato senza prole viene cos’ attanagliato dalla paura che lo stato on sia più in grado di pagare le prestazioni sociali a sostegno della vecchiaia.
Stiamo diventando un Paese di proletari senza prole. Sempre più spesso, di proletari senza saperlo di esserlo, come succede a tanti giornalisti pagati venti euro ad articolo….”

Sfruttato sette giorni su sette, senza avere diritto sul tempo 
Ti lasciano parlare nel frattempo ti formattano la mente…

Il respiro è forte,
il respiro vince anche la morte 
il respiro oltrepassa il confine 
il respiro abbatte il regime..

#1maggio
#lavoro
#nonlavoro
#caporalato
#mafie

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